
LA DOLCE VITA DI PAIS
CORATO (BA)- PALAZZO GIOIA
Dal 21 dicembre 2025 al 31 gennaio 2026
Una PRODUZIONE
ONO Arte
Navigare
LA MOSTRA
La Dolce Vita di Pais è una mostra personale di Rodrigo Pais, il fotografo romano che negli anni Sessanta ha documentato dall’interno i set dei più grandi film del periodo, che ripercorre una stagione non solo di grande creatività ma anche di rivoluzione sociale e culturale.
Quando Federico Fellini vince la Palma d’oro al festival di Cannes con La dolce vita e Michelangelo Antonioni il Premio della Giuria con L’avventura, si inaugura una stagione cinematografica di grande interesse per l’Italia che Rodrigo Pais (1930 – 2007), fotoreporter con all’attivo numerose collaborazioni illustri (il Corriere della Sera, il Corriere d’informazione, L’Unità e La Stampa), è riuscito a penetrare e svelare.
In mostra non solo un compendio dei film più importanti della cinematografia nazionale che Pais ha fotografato, ma anche e soprattutto le protagoniste al femminile di quel periodo così fecondo: Sophia Loren, Silvana Mangano, Virna Lisa, Claudia Cardinale, Anita Eckberg, Anna Magnani, sono solo alcuni dei nomi che sono passati sotto all’obiettivo attento di Pais, che non si è lasciato sfuggire nemmeno dive del calibro di Brigitte Bardot (Il Disprezzo, 1963) o Bette Davis durante le riprese de La noia (1963).
Dai ritratti alle foto di scena, Pais ci restituisce uno sguardo personale di una stagione eccezionale come quella della “dolce vita” romana, confermandosi come uno dei più grandi fotoreporter italiani del secondo dopoguerra.
La Noia (D. Damiani, 1963), L’eclisse (M. Antonioni, 1961), Matrimonio all’Italiana (V. De Sica, 1964), sono alcuni dei film dai quali sono tratti gli scatti in mostra, che riprendono momenti di pausa e backstage, e ci restituiscono in modo inedito i retroscena delle opere cinematografiche che hanno reso l’Italia famosa a livello internazionale.
Gli scatti in bianco e nero si alternano a quelli a colori, più posati e calibrati, e fanno parte di un archivio di quasi 400.000 fotografie fra stampe e negativi che Pais stesso ha catalogato secondo il doppio criterio cronologico e per argomenti. Fatti di cronaca, politica, costume e società che da soli bastano a raccontare e scandire la storia del nostro paese dalla metà degli anni Cinquanta fino alla fine degli anni Novanta, quando Pais conclude la sua attività di fotoreporter.
Per questo motivo la mostra dedicherà, attraverso gli scatti di Pais, anche una sezione al mondo della moda, in profonda evoluzione in quegli anni, e a quello della società del boom economico, di cui il fotografo romano è stato testimone privilegiato, diventando uno dei primi street photographer nazionali.

